venerdì 28 settembre 2007

Aggiornamento pedagogico!

Pensavate che fosse finita lì la lezione sulla definizione della Pedagogia?
Sbagliato!
Non si finisce mai di comprendere appieno il significato di una parola, per chi ovviamente ci tiene a scoprirlo.
Quindi, grazie anche al contributo dell'altro quinto, ho aggiornato il file con le loro proposte riguardo i vari significati dell'Educazione e del Bambino.

Buon download e buono studio.... nonché buoni commenti!

martedì 25 settembre 2007

Una definizione continua

Salute studenti e studentesse.
La lezione odierna, che ha visto molte assenze, giustificate, ma anche nuove presenze, ha visto affrontare il continuo della definizione della pedagogia, definizione iniziata la volta scorsa.
L'avevamo detto sin da subito: il cammino sarà lungo, forse difficile ma sempre affascinante perché andremo ad ampliare la nostra conoscenza e, contestualmente, ad approfondire la materia.

Tornando a noi e alla lezione... cosa abbiamo detto di più di quanto non avevamo, lungamente, fatto l'altra volta?
Eravamo fermi ad alcuni elementi costitutivi dell'Educazione che, riassumo, erano:
l'esempio, la tradizione, un ambiente di riferimento, l'insegnamento, l'apprendimento, la disciplina, da un processo adattivo, la buona educazione che non scade nel buon senso
ai quali aggiungiamo
un sistema valoriale (forse più significativo della disciplina), la coerenza in associazione all'esempio, l'esperienza (chiaramente indivisuale), le attitudini individuali e la capacità di agire (ricordate il mito della caverna di Platone)

L'Educazione è compiuta, almeno su carta. Manca, come già da me indicato nel precedente post, la parte dextera, riguardo al bambino. Infatti, la domanda da cui siamo partiti è stata: Cosa serve al bambino affinché sia formato e ben educato? Come può la pedagogia, quindi, essere lui d'aiuto?
Le risposte, abbondanti e competenti, sono state le seguenti (esposte, chiaramente, senza alcun ordine logico):
la vita di gruppo, la comprensione degli errori, il rispetto, le relazioni interpersonali, la qualità della vita, le regole comportamentali, le componenti affettive, il rispetto della propria intimità, l'ascolto che assume non carattere passivo bensì proattivo, un aiuto costante e discreto, l'educazione fisica, una definizione di ruoli, l'affetto della famiglia, le cure pratiche (soprattutto nell'infanzia) e, last but not least l'istruzione

Elementi questi di notevole fattura, non c'è che dire!

Riassumiamo: La Pedagogia riflette teoricamente su tutti quegli atti pratici che l'Educazione prevede al suo interno col fine di formare dapprima il bambino ma anche e soprattutto l'uomo (come essere umano) nella sua totalità. Il pedagogista ha anche il compito, poiché educatore, di essere lui stesso azione formativa all'interno dell'ambiente di riferimento in cui vive, lavora e si relazione con gli altri.
Bella la pedagogia, no? :P

Concludo dicendo che, nel box di lato, troverete oltre alle già presenti Timeline pedagogiche, anche la mappa concettuale riferita a quest'ultima lezione che riassume così il lavoro svolto.
Si chiamerà, ovviamente, Definizione della Pedagogia.pdf

domenica 23 settembre 2007

Definiamo la Pedagogia

Definire una parola non è mai stata una cosa semplice. Definire vuol dire far entrare nei confini qualcosa, dare quindi alla parola, in questo caso, un senso univoco (il più possibile) ma anche completo e coerente con il contesto di riferimento e con gli obiettivi che abbiamo prefissati. In pratica: cosa vuol dire la parola (e la materia) Pedagogia per noi studenti ITAS?
Domande dopo domande, riflessioni dopo riflessioni, accidenti dopo accidenti (mi riferisco a quelli che mi avete mandato...e non dite no!) siamo giunti inizialmente alla prima distinzione base, ovvero che la Pedagogia (etimologicamente paidos e ago: portare, condurre, far agire i bambini) riguarda sì la sfera infantile ma anche e soprattutto l'Educazione.
Cosa si intende per Educazione allora? È un processo riservato forse solo allo sviluppo dei più piccoli?
Assolutamente no, ci siamo risposti. Non è elite dei bambini ma è per tutti. Tutti dobbiamo essere educati e l'educazione è un processo che riguardo l'uomo come esser umano, nella sua totalità col fine della sua formazione completa.
Entriamo nel dettaglio dell'Educazione: essa è quindi formata al suo interno da alcuni significati come
l'esempio, la tradizione, un ambiente di riferimento, l'insegnamento, l'apprendimento, la disciplina, da un processo adattivo, dalla buona educazione che non scade nel buon senso.
Potremmo quindi concludere dicendo che l'Educazione è quell'insieme di atti diretti verso la completezza (culturale, sociale ed altro) dell'uomo all'interno del proprio ambiente di riferimento.
La Pedagogia però non è atto, ma riflessione (ricordatevi e rileggete Flores D'Arcais nonché Cambi), elemento teorico che si interroga, problematizza e conosce riguardo gli atti educativi espressi sopra.
Noi studieremo la storia della pedagogia, ovvero i vari pensatori che hanno tentato di dare un senso, un significato e, spesso, un precedente agli atti educativi spiccioli, come il gioco o la scuola.
Tornando alla prima divisione, quella iniziale che vedeva la Pedagogia scissa tra Educazione e Bambini, ci accorgiamo che non abbiamo riflettuto proprio sui più piccoli.
Lascio a voi questa riflessione.
Commentando, se riuscite, questo post, provate a scrivere come la Pedagogia possa essere di aiuto alla sfera dei bambini, alla loro psicologia o alla loro qualità di vita. Con quali strumenti o attività la pedagogia può essere d'aiuto ai fanciulli per divenire uomini formati e ben educati?

Buona riflessione e buon lavoro di studio personale!

domenica 16 settembre 2007

Lezione introduttiva

Ciao a tutti, o nuova VC.
Come promesso (e approfittate del fatto che mantengo le promesse, almeno per ora) inizio a far partire la piattaforma web, altresì denominata blog tramite la quale potete scaricare materiale, l'audio di qualche mia spiegazione, degli appunti che vi renderò disponibili o, ad ogni modo, commentare e discutere assieme riguardo gli argomenti svolti a lezione.
Ricordo, quindi, le cose che vi ho detto riguardo un giusto inizio dell'anno:

  • La presenza, oltre ad essere caldamente consigliata, è una condizione per un buon lavoro: lavoro di studio da parte vostra e di insegnamento da parte mia; permette infatti a voi di seguire un filo logico e a me di non ripetere ogni cosa mille volte;

  • Quest'anno, almeno per l'insegnamento di pedagogia, è d'obbligo avere il libro di testo. Per Psicologia cercherò di procuravi del materiale io da fotocopiare;

  • Prendete appunti, tanti! Se serve qualcosa vi detto anche io; abbiate solo l'accortezza di non presentarvi senza niente.

  • Le interrogazioni, seppur spesso programmate, saranno anche composte dalle semplici domande a inizio lezione e riepilogative di quanto detto negli incontri passati; riguarderanno poi, senza preoccuparci troppo della linearità dell'argomento, ogni aspetto che viene richiamato.


Detto questo, buon lavoro e buon anno scolastico!